Tutti hanno il diritto di guardare in tv i campionati mondiali e gli europei di calcio: è questa la sintesi di una sentenza emessa lo scorso febbraio dal Tribunale del Lussemburgo, che boccia i diritti di esclusiva delle pay tv, affermando che "tutte le partite che coinvolgono una squadra nazionale sono di particolare rilevanza per il pubblico di un determinato stato membro" e dunque devono essere garantite da una televisione ad accesso libero.

La questione deriva da un ricorso presentato da Fifa e Uefa contro la Commissione Europea, che aveva ritenuto compatibile con il diritto europeo la richiesta presentata da Belgio e Gran Bretagna di garantire la visione sulle reti in chiaro di un elenco di partite considerate di interesse pubblico. Le due società avevano impugnato questa decisione, ma la sentenza del Tribunale ha ora sancito che il diritto all'informazione prevale sull'esclusiva dei diritti televisivi delle pay tv, nel caso di eventi considerati "di particolare rilevanza per la società".

Fifa e Uefa potranno comunque cedere i diritti di esclusiva - dietro compenso - anche alle televisioni pubbliche. Resta da vedere se le società impugneranno la decisione del Tribunale: in tal caso, la Corte di Giustizia sarebbe chiamata a pronunciarsi sulla questione. E forse, ai prossimi mondiali, vedremo tutte le partite sulla televisione in chiaro.

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