Con l'approvazione del Dl fiscale, in questi giorni si è tornato a parlare di beauty contest per l'assegnazione delle frequenze televisive. Mentre il dibattito risulta essere ancora piuttosto agitato, la pay tv satellitare di Sky potrebbe di nuovo scendere in campo. Ad affermarlo è stato il CEO di Sky Andrea Zappia, che in un'intervista a Il Sole 24 Ore ha giudicato positivamente le decisioni prese dal Governo in alternativa al beauty contest.

Le nuove disposizioni prevedono che entro 120 giorni dall'entrata in vigore del provvedimento verrà indetta un'asta pubblica sulla base delle procedure stabilite dall'Autorità per le garanzie delle comunicazioni. A proposito di queste decisioni, Zappia ha detto: "La direzione presa è coerente con alcuni dei rilievi fatti da noi in passato, partendo dalla necessità di uno stimolo maggiore alla pluralità e alla valorizzazione di un asset come quello delle frequenze. Asset, che sicuramente, ha un valore economico".

"E' ancora presto per dire se Sky parteciperà alla gara- ha continuato il CEO - "decideremo solo quando saranno noti tutti i dettagli. Riconosco comunque al Governo Monti di aver fatto un importante passo avanti, scegliendo un approccio neutrale, gettando le basi per favorire e accelerare un'evoluzione più aperta e pluralista del mercato televisivo".

Rispetto al rapporto con l'azienda rivale Mediaset, Zappia ha affermato "con Mediaset competiamo in maniera stimolante". Riguardo all'entrata nel digitale ha tenuto a sottolineare che è "limitante concentrarsi solo sullo sviluppo del digitale terrestre (…) Perché tra le varie tecnologie non è necessariamente quella più interessante, soprattutto per le televisioni non generaliste e per un'azienda come la nostra, che punta sulla qualità"- e ha continuato- la distinzione per piattaforme tecnologiche è una logica davvero superata dai fatti. Il consumatore non sceglie se guardare il satellite o il digitale terrestre, bensì un buon programma televisivo".