Segnali di recessione arrivano anche dalla pay tv satellitare di Sky. Ad affermarlo è milanofinanza.it che avverte che pay tv italiana controllata dalla News Corp di Rupert Murdoch nei primi mesi dell'anno avrebbe perso un numero consistente dei suoi abbonati. Così, Sky, che per sette trimestri di seguito, ha visto crescere il numero dei suoi abbonati, che sono arrivati a toccare e superare i 5 milioni, manifesterebbe un primo segno di frenata nella sua crescita.

A influire su questa perdita di clienti ci sono due principali fattori: il primo è la crisi dei consumi che in questo periodo sta colpendo tutti i settori dell'intrattenimento e il secondo è rappresentato dalla legge Bersani (40/2007) che ha abolito le penali nel caso di recesso anticipato rispetto alla scadenza del contratto, permettendo quindi il recesso unilaterale. In questo modo sono stati favoriti i clienti "mordi e fuggi", cioè quegli abbonati che hanno sottoscritto un contratto con un'offerta particolarmente vantaggiosa e che decidono di interrompere l'abbonamento alla scadenza della stessa.

I manager della pay tv si sarebbero riuniti per cercare di affrontare il problema della recessione di utenti e economica. Anche se non si sa ancora cosa accadrà, si prevede il ritorno a offerte di fidelizzazione per legare i già abbonati e nuove offerte per catturare nuovi clienti.