A Sky il MotoGP dal 2014 e SBK a Mediaset dal 2013, queste sono le principali novità per tutti gli appassionati di motociclismo che dall'anno prossimo dovranno cambiare le loro abitudini televisive domenicali. Per l'anno prossimo Italia 1 sarà il protagonista indiscusso delle domeniche motociclistiche con la trasmissione di entrambe le categorie, la classe regina del Motomondiale, il MotoGP appunto, e "la serie b" del motociclismo, il Superbike World Championship.

Ma è il 2014 l'anno della "svolta" per i telespettatori del motociclismo italiano. Mentre Mediaset ha acquisito i diritti Infront Sports&Media i diritti esclusivi per la trasmissione in chiaro del Superbike World Championship per il triennio 2013-2014-2015, la pay tv di Sky ha fatto il "colpo grosso", aggiudicandosi dal 2014 i diritti per trasmettere le 18 gare del MotoGP (MotoGP™, Moto2™, Moto3™). La moto dal 2014, quindi, passerà sulla tv a pagamento e tutti gli appassionati di motociclismo, per vedere i loro "idoli" dovranno sottoscrivere un abbonamento o comunque un pacchetto con Sky.

La trasmissione in HD garantita dalle tecnologie della tv satellitare di Rupert Murdoch renderanno sicuramente le gare motociclistiche più spettacolari e appassionanti, ma gli interrogativi sui risultati finali di questa operazione sono ancora molti. Guardando in prospettiva e confrontando le griglie di partenza del MotoGP 2012 e SBK 2012, i dirigenti di Mediaset hanno deciso di puntare più sul SBK, rispetto al MotoGP, che entro il 2014 potrebbe risultare meno interessante per gli spettatori da casa.

Intanto abbiamo tempo un anno per fare le dovute considerazioni, sempre che Sky non decida di trattare con Mediaset per la cessione dei diritti sul MotoGP già per il 2013, soprattutto considerando la diminuzione delle entrate nelle casse della tv di Mediaset che, quindi, potrebbe accettare la proposta di Sky e concentrarsi direttamente sul SBK.

Anche se per fare previsioni è troppo presto, l'iniziativa di Sky continua a confermare il suo ruolo egemone nel mercato televisivo nazionale e dimostra la sua sempre maggior presenza all'interno delle case degli italiani.