Sky Italia e il Gruppo L'Espresso sarebbero vicine alla definizione di un accordo per una joint venture che opererà sul digitale terrestre. Se confermata, sarebbe la notizia dell'anno sul mercato editoriale televisivo. L'intesa fra Murdoch e De Benedetti potrebbe avere, infatti, interessanti conseguenze in un panorama ancora penalizzato dai ritardi della politica.

Allo stato odierno, il Gruppo L'Espresso possiede diverse frequenze televisive poco valorizzate dal punto di vista dei contenuti, mentre Sky Italia ha trasferito alcuni programmi vincenti dalla pay tv al digitale terrestre, ma su un canale un po' sfortunato (Cielo è infatti sul 26, sfavorito dall'attuale sistema di numerazione).

DeeJay Tv, invece, di proprietà di De Benedetti, ha il suo "posto al sole" sul canale 9. La joint venture consentirebbe al Gruppo L'Espresso di aumentare il valore delle proprie frequenze (già stimate su gli 80-100 milioni di euro) e permetterebbe a Sky di incrementare gli ascolti grazie al trasloco su un canale più facilmente raggiungibile dai telespettatori.

L'intesa ha anche ricadute non indifferenti sulla concorrenza fra broadcaster, se si considera anche il ventilato interesse di De Benedetti per La7, messa in vendita da Telecom nei mesi scorsi; e la consistente perdita di ricavi pubblicitari di Mediaset. Se il Gruppo L'Espresso concludesse l'affare con Sky e mettesse le mani anche sul settimo canale, potrebbe sfruttare l'ampio vantaggio derivante dai diritti tv a scapito di Mediaset, a partire dallo sport (con la Formula 1 e la MotoGP che, secondo gli accordi con il satellite, dovranno essere trasmesse in parte anche in chiaro).