Va in onda da oggi su Fox, su Sky al canale 111, il telefilm "Da Vinci's Demons" che propone sullo schermo gli anni della giovinezza di Leonardo.

Ben diverso da come lo vediamo nell'iconografia classica, questo ritratto si propone di rovesciare l'idea che abbiamo dell'artista fiorentino: gli americani lo dipingono come l'esuberanza fatta a persona, sia nel campo artistico che in quello dei sentimenti, come per esempio nel rapporto con Lucrezia Donati, amante anche di Lorenzo il Magnifico.

David S. Goyer ha volutamente impostato il prodotto televisivo in maniera spregiudicata e rock, dato che i suoi lavori precedenti sono le sceneggiature di Batman - Il cavaliere oscuro e di Superman - Man of Steel. Leonardo, su sua stessa ammissione, è stato dipinto come un supereroe perché "la genialità, che valicò la dimensione umana, fu il suo superpotere". Anche il paesaggio ricorre ai trucchi del digitale: Firenze è in 3D e la serie è stata interamente girata in Galles.

Goyer ha indagato sulla giovinezza, poco conosciuta, del genio per antonomasia ma la provocazione è dietro l'angolo. Il Rinascimento viene visto come un periodo dove dominava unicamente la violenza e la corruzione della politica e della Chiesa.

A vestire i panni di Leonardo c'è Tom Riley, mentre il Verrocchio, artista alla cui bottega il giovane Leonardo imparerà il mestiere, è interpretato da Allan Corduner, Tom Bateman è Giuliano De' Medici e il generale pontificio Girolamo Riario è Blake Ritson.

Il telefilm prevede otto puntate, viste in 120 paesi del mondo e da 200 milioni di spettatori e ha l'intento di ereditare il pubblico orfano di Spartacus. È già stata confermata la seconda stagione, che verrà trasmessa nel 2014.