Ancora una sconfitta per l'Inter e per Andrea Stramaccioni. Dopo il 3 a 1 rifilato dalla Lazio a San Siro, il tecnico nerazzurro ha parlato ai microfoni di Sky Sport: "Sicuramente commentare una partita così non è facile perché abbiamo perso 3 a 1 una gara in cui anche Petkovic ammetterà che l'Inter avrebbe meritato di fare risultato. Abbiamo subito ancora un infortunio, un rigore sbagliato, pali e poi l'eurogol di Onazi. Anche nelle condizioni in cui siamo abbiamo provato a fare la partita, ho visto un passo in avanti sul piano del gioco, abbiamo fatto la partita per tutti i 90 minuti".

E in effetti Stramaccioni non ha tutti i torti: in campo ieri sera si è vista un'Inter a pezzi, decimata da infortuni e punti persi per strada per demerito, sfortuna e sì, anche qualche svista arbitrale di troppo che in questa stagione ha penalizzato la squadra del presidente Massimo Moratti. Ora che siamo a fine stagione inizia a farsi sentire la stanchezza fisica, mentre i giocatori, perso ormai anche il treno per l'Europa League, forse non hanno già la testa in vacanza, ma sicuramente hanno perso ogni stimolo per questo campionato andato a rotoli.

Si parla inevitabilmente, dunque, di mercato: "Al mercato deve pensare la società, noi dobbiamo pensare a onorare la maglia. Il pubblico ha applaudito, quindi ha capito che la squadra ha dato tutto. Ora dobbiamo finire bene, per la prossima stagione la società sta già lavorando, noi dobbiamo solo finire bene la stagione e la ruota prima o poi girerà" continua Stramaccioni ai microfono di Sky Sport.

Intervistato poi sulla contestazione dei tifosi, il tecnico afferma: "Ai nostri tifosi non ho nulla da dire, la loro protesta è stata civile ed è legittima, avevano il diritto di esprimere il loro dissenso anche perché poi ci hanno incitato per tutti i 90 minuti. I nostri calciatori sono stati applauditi nonostante la brutta stagione, vogliamo ripagare questi tifosi fantastici e anche per questo abbiamo una rabbia incredibile. Moratti mette in questa società anima, cuore e passione, è il primo a soffrire con noi".

Stramaccioni resta vago ed evita di sbilanciarsi quando gli si chiede del suo futuro. Il tecnico ha pagato la sua inesperienza, ma ha dimostrato una buona personalità - talvolta ai limiti dell'arroganza - e la capacità di gestire un gruppo che sta crescendo e che ha visto numerosi cambiamenti in corsa che certamente non hanno aiutato affinché l'Inter ritrovasse la giusta quadratura. Tra qualche settimana il campionato finirà e darà tutti i suoi verdetti. Per la squadra nerazzurra è già tempo di pensare al futuro, vedremo se sarà con o senza Stramaccioni.