I tifosi dello Stadium sono tra i più fortunati quest'oggi perché potranno assistere a Juventus-Milan direttamente dal vivo, dagli spalti della nuova casa di tutto il popolo bianconero. Il big match della ottava giornata di campionato non è una partita qualsiasi.

Questo lo sanno anche i sassi in fondo così come gli abbonati Sky e Mediaset che non vorranno perdere neanche un minuto della sfida che inizierà alle 20.45. Lo streaming live di Juventus-Milan è disponibile collegandosi ai siti skygo.sky.it e play.mediasetpremium.it.

A disposizione degli utenti più "evoluti" la diretta anche su smartphone e tablet attraverso le app gratuite Skygo e Premium Play, le quali non fanno altro che garantire la visione della gara sui dispositivi mobile appena sopra citati.

Perché la partita di questa sera non può essere considerata un incontro come tutti gli altri? Semplice, perché in campo scendono Juve e Milan, le due squadre che negli ultimi tre anni hanno dato vita ad appassionanti duelli in vetta alla classifica.

Rispetto agli ultimi mesi è vero che la situazione sia un po' cambiata, ma lo stesso Conte in conferenza stampa ieri ha ammonito i suoi nel non dare per morti i rossoneri, privi stasera della loro stella più grande, Mario Balotelli.

Nonostante l'assenza di Supermario la squadra di Allegri resta comunque pericolosa. I motivi sono diversi, primo tra tutti la non eccellente forma mostrata dalla Juve ed in particolare dalla sua difesa, già colpita e affondata varie volte nelle ultime settimane.

La spia rossa in casa Juve si è accesa da tempo. L'allarme è scattato in quel di Danimarca, quando la coperta corta in panchina ha mietuto vittime eccellenti, tra cui i due punti persi al debutto in Champions League. Il picco però si è registrato mercoledì, in casa contro il Galatasaray.

Prestazione a tratti imbarazzante per gli uomini bianconeri, ed il solo Bonucci non può essere considerato il simbolo del disastroso primo tempo della Juve al cospetto di Drogba e compagnia bella.

Forse Matri non avrà lo stesso impatto emotivo nella psiche della retroguardia juventina di quanto non abbia già fatto l'ivoriano nell'ultima partita europea ma può comunque esercitare un ruolo di primo piano nei novanta minuti di stasera.

D'altronde la carta Matri è l'unica che Massimiliano Allegri può giocarsi quest'oggi al pari di Robinho, sebbene il brasiliano contro la Juve non abbia mai entusiasmato, tutt'altro. L'ex Santos però dovrebbe aver capito che errare è umano, perseverare invece diabolico.