Inutile girarci intorno, presto la scelta tra le offerte di Sky o quelle di Mediaset Premium terrà particolarmente conto della possibilità di vedere gli stessi contenuti dei normali palinsesti offerti dalle due pay tv non solo sullo schermo di casa ma anche in streming, attraverso smartphone o tablet, oppure di poter sfruttare i contenuti di apposite piattaforme per film e serie tv in streming.

Lo streming dei contenuti sulle apposite app di Sky e Mediaset Premium è già realtà: tutti i contenuti, tra cui anche la possibilità di vedere il calcio sulla pay tv, sono infatti già disponibili su tablet e smartphone per i clienti che hanno un abbonamento a una delle due società. Alle tradizionali pay tv, tuttavia, lentamente si stanno aggiungendo nuovi competitors per quello che riguarda film e serie tv in streming legale, come Google, con Google Chromecast o Apple e Amazon con le rispettive "tv".

All'offerta di Google Chromecast, ad esempio, è ovviamente abbinata anche la possibilità di vedere i video di Youtube in tutta comodità. Questa ci dà lo spunto per chiederci: Youtube, in particolare, ha cambiato il nostro modo di rapportarci alla tv? Secondo uno studio condotto in Gran Bretagna dalla stessa Google, che possiede la piattaforma video, e realizzato da Ipsos Media, poco meno di un quinto (19%) degli utenti di Youtube afferma di dedicare meno attenzione alla Tv.

Ma le percemtuali non si fermano a questa, infatti, un altro 17% degli utenti di Youtube in Inghilterra dichiarano apertamente di guardare meno la televisione. Tuttavia le pay tv possono ancora dormire sogni tranquilli, infatti, da quello che risulta dallo studio di Google, soltanto il 3% di chi usa YouTube ha detto addio alla tv a pagamento, rinunciato all'abbonamento alla pay tv e ai canali via cavo.

Una percentuale veramente minima, invece, l'1% degli utenti di Youtube ha smesso completamente di vedere la tv sia essa via cavo o broadcast. Il sondaggio di Google ha anche tracciato il profilo degli utenti di Youtube, scoprendo che il 90% di chi guarda i video ha più di 18 anni, mentre il 50% ne ha comunque più di 35. Solo un misero 10% degli utenti abituali ha tra i 13 e i 17 anni, sconfessando il pregiudizio sul fatto che Youtube sia territorio esclusivo dei teenager.

L'ultimo dato di Google riguarda le preferenze degli utenti inglesi: al primo posto dominano i video musicali, con il 59%, seguiti dagli sketch comici (44%), le istruzioni sul fai da te (40%) e, parallelamente a una moda ormai consolidata anche in Gran Bretagna, i video su cibo e cucina (21%).