Il mercato delle pay tv in Italia è caratterizzato da una concorrenza feroce tra i due unici operatori presenti. Le offerte di Mediaset Premium cercano di scalzare continuamente il primato di Sky che, tuttavia, rimane saldamente, almeno per ora, la pay tv più diffusa nel nostro paese.

Scegliere un abbonamento alla pay tv in Italia infatti è piuttosto semplice, vista la presenza soltanto di Sky e Mediaset Premium, e molti utenti, di conseguenza, si spostano dall'una all'altra seguendo i programmi più interessanti in quel momento.

La possibilità o meno di vedere le partite di Champions League o del Campionato di Serie A, ad esempio, concentra un grandissimo numero di abbonamenti sulla pay tv che è riuscita ad accaparrarsi i diritti televisivi su questi seguitissimi avvenimenti sportivi.

Dopo una dura lotta fatta di offerte miliardarie, infatti, la Champions League, dal 2015, per l'Italia, sarà in esclusiva solo su Mediaset Premium. Non è però questa la notizia principale oggi ma il fatto che Rupert Murdoch, proprietario di Sky e della Fox, abbia accelerato il processo di creazione di una piattaforma europea per la pay tv.

A seguito delle indiscrezioni dei giorni scorsi è arrivata, proprio grazie a un comunicato ufficiale della società - la conferma che BSkyB, controllata al 39% da Murdoch attraverso la Fox, ha avviato discussioni con la 21st Century Fox per l'acquisizione dei suoi asset pay tv in Germania e Italia, proprio con lo scopo di creare una piattaforma europea per la pay tv.

Per effettuare l'acquisto e porre le basi della piattaforma europea per la pay tv, tuttavia, Murdoch dovrebbe sborsare qualcosa come 10 miliardi di euro: 5 miliardi sono l'attuale valutazione di Sky Italia mentre il resto servirebbero per lanciare un'offerta pubblica di acquisto (Opa) sulla partecipata tedesca. BSkyB, infatti, acquisendo la quota di controllo di Fox (57%), in base alla legislazione tedesca, dovrebbe fare un'offerta pubblica di acquisto per la quota di minoranza.

L'unica cosa certa è che al momento le discussioni sono solo a una fase preliminare, tant'è che ancora non c'è accordo sulla struttura della transazione né sul suo valore di mercato. L'operazione avrebbe comunque conseguenze immense sul mercato della pay tv europeo, poiché, sfruttando il sacro principio europeo della libera circolazione delle merci, nessuno potrebbe impedire al patron di Sky di trasmettere in Italia i programmi acquistati negli altri paesi europei, calcio compreso.