Tra gli spettatori italiani del grande schermo sempre di più sono quelli che si rivolgono alla rete, da un lato e principalmente per mettere le offerte di Mediaset a confronto con quelle di Sky e scegliere, in pochi e semplici click, la più vantaggiosa in basse ai propri interessi, ma anche e con sempre maggiore frequenza per poter seguire ogni genere di video, i film e i programmi televisivi preferiti.

Secondo il rapporto ITMedia Consulting, infatti, gli appassionati impegnati a comparare le migliori offerte di calcio sulla pay tv, o i canali tematici di cinema e intrattenimento preferiscono sempre più spesso trasferirsi dal grande schermo del televisore ai medi e piccoli display di pc, tablet e smartphone.

Se la permanenza di fronte all'apparecchio televisivo rimane, in media, altissima, intorno alle 4 ore giornaliere, contro i 15-20 minuti al giorno degli utenti sul web, bisogna però considerare con Preta, direttore generale di ITMedia Consulting, che "solo pochi anni fa l'online contava su una permanenza media degli spettatori attorno ai 5 minuti al giorno, e questo testimonia che c'è un numero sempre maggiore di utenti che accedono a contenuti televisivi online".

Oltre a questo, cambia il modo in cui gli spettatori italiani fruiscono dei contenuti audiovisivi, confermando un trend lontano dalla comune percezione del televisore, sia esso smart o tradizionale. Prima tendenza è quella del time shifting, che consiste nell'attitudine da parte degli spettatori a scegliere in prima persona in quale momento usufruire dei contenuti, mentre la seconda è il multi device e consiste nella possibilità di accedere ai contenuti da diversi dispositivi in base alle contingenze pratiche.

Anche la smart tv, nella pratica, come spiega Preta, "non sarà un fenomeno così rilevante come sembrava, dal momento che la fruizione si ripartirà su vari device". E anche il mercato televisivo nella sua globalità si contrae dello 0,4%, con ricavi pubblicitari in calo dell'1,6% e attestandosi su un valore di 30,4 miliardi di euro. Seppur segnalando un lieve +1,5%, la pay television segue a ruota e invita alla svolta digitale secondo cui la tv si sposta online trasferendo gli spettatori dal divano alla scrivania e oltre in completa mobilità.