Quello delle Pay Tv è un mercato frizzante, dinamico, contraddistinto da continue novità. I colossi del settore si fronteggiano costantemente e la rivalità si alimenta anche con offerte, promozioni e tariffe targettizzate. Gi utenti si trovano spesso in difficoltà e sono costretti a fare i conti con un'ondata di alternative entro cui risulta difficile orientarsi al meglio. Sul web, diversi portali permettono di porre i pacchetti Mediaset Premium a confronto con quelli di Sky Italia, per comprendere al meglio vantaggi e svantaggi di ogni diversa promozione.

Si tratta, in effetti, di un settore variegato, contraddistinto da una domanda frastagliata e composta da spettatori dissimili. Una grossa fetta del mercato è alimentata dalla rivalità sulle offerte pay tv per il calcio a confronto, consultate dai tifosi che ricercano il modo più adatto di seguire la propria squadra del cuore, a cui si aggiungono promozioni speciali per il cinema, canali tematici e aspetti che trascendono quello contenutistico, come la possibilità di usufruire dell'abbonamento sottoscritto mediante tecnologie mobile. Ma le novità prodotte dal settore vanno anche al di là di questi aspetti e interessano la sfera imprenditoriale, con possibili effetti anche su mercati finanziari ed equilibri sistemici del settore affaristico.

La notizia del momento è l'acquisizione del 100% di Sky Italia da parte del gruppo B Sky B per la cifra di 2,45 miliardi di sterline. Si tratta della più grande piattaforma satellitare del Regno Unito, controllata per il 39,1% dal gruppo 20° Century Fox. Ora, Sky Italia era di proprietà di Rupert Murdoch, il magnate delle telecomunicazioni a cui fa capo anche il gruppo multimediale americano. In pratica, non ci sarà un cambio al vertice della tv digitale che serve l'Italia dal 2003; ciò non significa che non ci potrebbero essere stravolgimenti.

Insieme alla totalità di Sky Italia, il gruppo britannico ha completato anche l'acquisizione dell'89,71% di Sky Deutschland AG per 5,5 miliardi di sterline, il corrispettivo teutonico di Sky Italia. A questo punto, il gruppo controlla un sistema multimediale internazionale che in Europa offre ora servizio di intrattenimento in Italia, Germania, Austria, Gran Bretagna e Irlanda e un numero di abbonati superiore a 20 milioni. Si tratta, in pratica, di una novità assoluta per il mercato televisivo europeo poiché un solo gruppo fornirà contenuti a cinque differenti Paesi, realizzando una rete di telecomunicazione comune capace di coinvolgere spettatori distanti (geograficamente e concettualmente) in un unico circus mediatico.