In tema di diritti tv nel mondo del calcio, è chiaro a tutti che ormai si tratta di una lotta a due fra i colossi Mediaset Premium e Sky, con la tv pubblica relegata ai margini. I tifosi, sempre più dediti a porre i pacchetti Pay Tv a confonto per individuare la soluzione più completa ed economica, dovranno rinunciare, ammesso che non l’abbiano già fatto da tempo, a usufruire del palinsesto RAI per godere appieno delle prodezze celebrate sui campi della nostra serie A.

La lotta senza quartiere a colpi di aste all’interno del duopolio delle telecomunicazioni pay-per-view italiane ha estromesso la tv pubblica da ogni gioco, così porre le tariffe Sky Tv a confronto con quelle di Mediaset Premium diventa l’unico modo per assicurarsi di non perdere neanche un minuto del campionato di calcio della massima serie nostrana senza commettere errori. Poi però c’è tutta una sfida, a tre stavolta, per i diritti Tv relativi ai post-gare: interviste, gol, highlights ecc. che vede partecipare anche la Tv di Viale Mazzini, anche se come terza forza della disputa.

La notizia che rimbalza tra telegiornali e siti web negli ultimi giorni, però, avrebbe del clamoroso: la RAI, secondo quanto si vocifera, sarebbe diventata la quarta potenza (diciamo potenza), superata nell’accaparramento dei diritti persino da Al Jazeera.

E non si tratta, come si potrebbe pensare, di semplici voci di corridoio, se si considera che il Deputato del PD Michele Anzaldi, Segretario della Commissione di Vigilanza RAI, ha presentato un’interrogazione parlamentare per approfondire la questione: “La Rai chiarisca se corrisponde al vero che, nell’ambito dell’assegnazione di alcuni diritti tv riguardanti il calcio italiano della Serie A, il servizio pubblico pagato con il canone anche degli sportivi sia finito quarto, dietro Sky, Mediaset e Al Jazeera”, ha tuonato l’Onorevole, alla ricerca di delucidazioni sulla questione.

Cosa significa RAI quarta forza per ciò che concerne i diritti Tv della Serie A? Significa, o meglio significherebbe, che a fine partita, il povero giornalista RAI che voglia intervistare l’allenatore, dovrebbe mettersi in coda, aspettare che i propri colleghi di Sky e Mediaset finiscano il proprio, poi attendere che anche il corrispettivo di Al Jazeera faccia altro e tanto, e quindi accostarsi al Mister, già provato e con la bocca secca, per porre le proprie domande. Che smacco sarebbe.