La Champions League sarà trasmessa in esclusiva su Mediaset Premium per tutto il triennio 2015-2018. Questa la dichiarazione contenuta nel comunicato stampa pubblicato dall'azienda milanese nei giorni scorsi. Gioiranno allora tutti gli appassionati della Coppa Europea che mettendo Mediaset Premium e le sue offerte pay-tv a confronto con quelle di Sky hanno scelto proprio la prima delle due piattaforme di trasmissione.

Si pone però un dilemma per quanto riguarda il Campionato. Come ben sanno tutti i telespettatori che abbiano messo le offerte di calcio sulla pay tv a confronto, infatti, è stata la rivale inglese Sky ad aggiudicarsi i diritti della Lega Calcio di serie A per il prossimo triennio. Nel pacchetto, grazie ad un esborso complessivo di 572 milioni di euro, anche la serie C e D, mentre resta a Mediaset, con una spesa di 373 milioni, il Campionato di categoria B.

Pay tv in competizione

Forse proprio così si spiega la rigidità di Mediaset in materia di Champions League. L'azienda milanese non sembra infatti essere minimamente intenzionata ad accordi con le altre emittenti e sembra decisa a conservare più che gelosamente i suoi diritti esclusivi sulla Coppa Europea. Tanto più che per conquistare i circa 4 milioni di telespettatori interessati alla Lega Europea, l'investimento è stato di circa 700 milioni di euro.

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Come già dall'edizione 2014-2015 della Champions League la partita del mercoledì, quella più importante, è trasmessa in HD soltanto sulle reti Mediaset, anche il triennio futuro sembra configurarsi nello stesso modo. Nel comunicato stampa ufficiale, infatti, l'azienda dichiara che "per i prossimi tre anni, un match del mercoledì sera sarà trasmesso in esclusiva da Canale 5, mentre tutti gli altri incontri del martedì e del mercoledì saranno un'esclusiva assoluta di Mediaset Premium fino al 2018".

E la difesa dei diritti della Coppa Europea risulta, in effetti, particolarmente serrata. Mediaset dichiara che "non sono in corso trattative per accordi di sub-cessione ad altre emittenti dei diritti tv della Champions League". "Trattative che non si apriranno né ora né nei prossimi mesi", aggiunge, concludendo che "eventuali ulteriori indiscrezioni future su questo tema, saranno come sempre frutto del tentativo di lasciare aperte opzioni inesistenti con l'obiettivo di disorientare i telespettatori se non di praticare concorrenza sleale".

Indiscrezioni sull'alleanza

Altri però sono i rumors che, a partire dalla questione Champions League, sembrano preludere ad un'alleanza tra i due colossi della tv a pagamento. Sembrerebbe infatti che Berlusconi e Murdoch abbiamo messo in conto almeno due opzioni di unificazione. La prima prevede la vendita di Mediaset Premium a Sky, mentre la seconda ipotizza la sola cessione degli asset nazionali al colosso inglese.

E d'altronde proprio a fine novembre il responsabile di Sky Italia Andrea Zappia avrebbe parlato di "spazio limitato", di uno spazio troppo stretto, per così dire, per la presenza di due piattaforme pay tv nel paese. Parallelamente anche Marco Giordani, direttore finanziario di Mediaset e presidente di Mediaset Premium, avrebbe dichiarato i vantaggi dell'esistenza di un solo operatore televisivo.

Le dichiarazioni dei piani alti delle due aziende sono dunque in linea con quelle di Mediobanca Securities che ribadisce: "ad oggi l'arena italiana rimane altamente competitiva, ma chiaramente il valore del business della pay tv è destinato ad aumentare. La fine di questa guerra costosa sulla tv a pagamento in Italia rappresenterebbe una notizia estremamente positiva per tutti gli attori coinvolti".