Avevamo già scritto della battaglia di Mediaset con Sky che ha portato all'oscuramento dei canali generalisti italiani sulla piattaforma di Rupert Murdoch. Dopo questa "punizione" inferta a Sky perché si rifiutava di pagare per trasmettere i canali Mediaset, il nuovo nemico del "biscione" è il calcio in streaming e i siti illegali che ne permettono la visione.
Le pay tv italiane si sono da sempre schierate contro i numerosi siti web che propongono il calcio in streaming offrendo illegalmente contenuti protetti dal diritto d'autore, ma adesso Mediaset ha provato il fallo tattico, chiedendo, e ottenendo dall'AgCom il blocco degli accessi ai portali

  • Freecalcio.eu

  • Calcion.in

  • Liveflash.tv

  • Liveflashplayer.net

  • Webtivi.info

  • Miplayer.net

  • Supermariohdsports.wix.

Mediaset e il calcio in streaming illegale

La battaglia al calcio in streaming illegale è sicuramente difficile da vincere nonostante le numerose offerte delle pay tv come Mediaset Premium e Sky: chiuso un portale ne aprono altrettanti se non di più e il controllo minuzioso è comunque poco efficace per arginare un fenomeno di questa portata. Già nel 2014, sempre Mediaset, aveva sollecitato l'Agcom a risolvere simili casi di violazione dei diritti televisivi del calcio in streaming, ottenendo sempre un controllo tempestivo ed efficiente da parte dell'autorità.

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Ma perché le pay tv si schierano contro il calcio in streaming?

La risposta a questa domanda potrebbe sembrare banale: chi guarda il calcio in streaming non compra un abbonamento pay tv. Ma non è solo così: al giorno d'oggi le pay tv stesse trasmettono calcio in streaming su tutti i differenti device che l'utente possiede. La nuova accesissima battaglia contro lo streaming illegale, rafforzatasi negli ultimi tempi, è emblema di un diritto richiesto dalle pay tv di monopolizzare il settore legale del calcio in streaming eliminando, giustamente, i rivali illegali; non dimentichiamo che per tre anni la trasmissione della Champions League sarà esclusiva Mediaset Premium e quindi, dopo la battaglia vinta contro Sky sui diritti del calcio europeo, il colosso di Cologno non vuole perdere questa guerra contro il calcio in streaming illegale.

La politica di Mediaset sui contenuti streaming

Mediaset, però, è da sempre stata generalmente contraria al fatto che i contenuti (tra cui in primis il calcio in streaming) possano essere trasmessi gratuitamente penalizzando così il modello audiovisivo di business basato sul valore del contenuto; ricordiamo solo che ha chiesto 500 milioni di risarcimento a YouTube, 100 milioni a Yahoo e ha diffidato Facebook per far rimuovere i video postati senza permesso, oltre ad avere trattative in corso sempre in questo ambito di tutela del diritto d'autore, con Vodafone e con Telecom.