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Come scegliere il migliore abbonamento alla pay tv - Video Guida

Emanuel Sitzia, esperto di SuperMoney, ci spiega la differenza tra pay per view e on demand e i consigli per risparmiare sugli abbonamenti alla pay tv.

Emanuel Sitzia, ospite a Class CNBC parla di pay tv – Testo Integrale

Ben ritrovati cari amici, ora la nostra rubrica: 'i nostri soldi' diamo subito il benvenuto al nostro ospite. Buongiorno Emanuel Sitzia, che è di SuperMoney.eu
Buongiorno

Il sito di comparazione, autorizzato anche dall'AGCOM, noi salutiamo Emanuel e gli introduciamo l'argomento di oggi, si parla di Pay tv. La tv a pagamento, come dice il termine in inglese, oggi ci bombardano molto da uno e dell'altro campo.
Si, assolutamente, adesso la concorrenza specialmente negli ultimi due anni è particolarmente accesa sui mercato degli abbonamenti paytv, anche perché ci sono diverse tecnologie che ormai si sono affacciate nei nostri consumi e quindi le aziende tentano di accaparrarsi più mercato possibile con offerte sempre più interessanti.

Poi ci sono le due grandi, sky e mediaset premium, le diciamo tutte e due così non facciamo pubblicità per nessuno. Però ci son anche tante offerte, magari legate a internet, vari operatori che associano poi delle pay tv, eccetera. questo è un po' il panorama, piuttosto variegato e piuttosto ampio. Come ci orientiamo?
Innanzi tutto è bene capire quali sono i consumi nell'ottica di avere un prodotto che soddisfi le nostre esigenze e non ci faccia spendere un capitale, perché in base ai contenuti che si sceglie, si rischia sempre di buttare via a fine mese un sacco di soldi anche con un servizio che può sembrare semplice come quello degli abbonamenti pay tv. E' importante scegliere bene la tecnologia, quindi se si è in una zona particolarmente coperta per la ricezione del digitale terreste, quindi di un antenna normale sarebbe meglio scegliere un contratto con un antenna parabolica e quindi satellitare. Quindi la prima scelta è sicuramente tecnologica, anche in funzione degli accessori, del televisore che si ha a disposizione, perché è in inutile prendere magari l'offerta il pacchetto più ampio con il decoder HD e poi si ha un televisore normale si paga un poco in più, anzi un poco anche sostanzioso al mese, per avere una tecnologia che non si può supportare.

Quindi quando sentiamo l'offerta HD, dobbiamo avere anche un televisore che supporti la stessa tecnologia, sembra banale, ma non tutti lo sanno. Io stesso non lo sapevo perché non sono esperto del settore.
Assolutamente. Il televisore è di ultima generazione e supporta il segnale in alta definizione e non tutti i televisori, anche nuovi.

Quindi se abbiamo un televisore che non supporta questa tecnologia, non è che si vede un filino meglio, si vede uguale?
No, si vede esattamente uguale perché invece che usare il cavo HD si utilizza il cavo SCART normale.

Quindi è il cavo che fa la differenza, chiaro.
Dal punto di vista della tecnologia e dal punto di vista del consumo che si ha della televisione. Esistono diversi tipi di possibilità di fruizione dei servizi televisivi, il primo è il tipico abbonamento pay tv, questo vale sia per il digitale terrestre che per la parabola. Si scelgono i vari pacchetti a seconda di quali contenuti ci piacciono, solitamente nei pacchetti base sono sempre comprese le news e i canali in chiaro e poi per chi invece ha voglia di veder solo determinati contenuti può scegliere un pacchetto base e poi scegliere i contenuti e pagarli quando li utilizza. Per questo ci sono due strade: pay per view e on demand. Nel primo caso abbiamo un contenuto specifico che in un determinato momento che si può pagare, per esempio una partita in particolare o un gran premio di formula uno, che si vuol veder solo qual gran premio..

Quindi Pay per view, pagare per vedere.
Esatto

Invece On Demand cosa vuol dire.
La funzione On Demand, c'è una piattaforma di contenuti, alla quale si può richiedere l'accesso e attraverso questa piattaforma in qualsiasi momento uno può vedere magari la partita del giorno prima una serie tv nel momento che preferisce. Senza essere legato al palinsesto.

Quindi On Demand io acquisto una serie di contenuti.
Acquisto l'accesso a una piattaforma.

I contenuti sono lì e posso prenderli quando li voglio. Costerà di più immagino.
Esatto. Si la piattaforma on demand tipicamente costa di più però magari invece di prendere l'abbonamento paytv base abbinato al pacchetto sport, prendo il pacchetto base più l'accesso alla piattaforma On Demand e vedo comunque le partire e lo sport in generale, in differita sicuramente, quando voglio io, agli orari che sono a me comodi.

Quindi ecco può essere una buona soluzione per chi fa degli orari particolari per motivi di lavoro o per motivi famigliari e non ha una tabella precisa. Quindi magari gli converrà questo tipo di offerta.
E molto spesso viene sottovalutato. Magari uno dice mi interessa lo sport e non mi interessano i canali di storia e i documentari, acquista un abbonamento pay tv completo e magari non riesce mai a vederlo perché non è mai a casa. Magari, stano un poco più attento, associando un pacchetto base o il pay per view o l'accesso alla piattaforma on deman si riesce a risparmiare mensilmente.

Perché uno prende il pacchetto perché vuole vedere, per esempio tutta la serie A, poi vede solo tre partire, non gli è convenuto. Avrebbe fatto meglio a comprare il pay per view.
Si a quel punto comprare quelle tre partire singole che riesce a vedere.

Oppure le vuol vedere, ma riesce a vederle solo in piena notte, allora prendiamo l'On Demand. Allora facciamo il pacchetto base più l'On Demand risparmieremmo rispetto all'abbonamento completo. Anche in questo caso, quindi. Non soltanto per i cellulari bisogna vedere il proprio stile di vita, e proprie esigenze uno non l'avrebbe mai detto.
In ogni caso, questo commercialmente e in generale, tutte le aziende e in tutti i mercati le aziende tendono a proporre prodotti che soddisfano le nostre esigenze, ma hanno quel margine in più che magari non consideriamo nello specifico, ma poi a fine mese paghiamo comunque.

Cioè cosa cercano di fare le aziende? Cercano di venderci più di quello che ci serve?
Innanzi tutto cercano di creare un bisogno che noi non sentiamo immediatamente. Magari vado in un negozio, oppure vado su internet a informarmi sull'offerta Sky perché voglio guardare la serie A e poi mi propongono il decoder che registra le partire, mi propongono di vedere gli stessi contenuti dell'abbonamento pay tv su un tablet o su un altro dispositivo. Tante piccole aggiunte, tanti piccoli accessori che magari dal momento in cui non andiamo non abbiamo neanche in mente che esistano e che ne abbiamo bisogno, poi però li vediamo li aggiungiamo e a fine mese...

Quelli però magari fanno gola e quindi sono anche interessanti anche come optional tra virgolette. Però vediamo veramente cos'è necessario, perché magari quello sul tablet, per chi fa i turni, non ha la possibilità di essere a casa e magari può vedersi qualcosa sul tram.
Sono assolutamente degli accessori che sono estremamente comodi, per chi ne ha bisogno..

Però non cediamo alla tentazione di prendere tutto quello che arriva...
Se lo prendiamo, siamo consapevoli che poi lo paghiamo a fine mese.

Senti un'altra delle problematiche, che riguarda la pay per view, io non sono esperto, quindi la domanda probabilmente è banale, negli abbonamenti si può fare un passo indietro? Si può recedere, è facile dobbiamo pagare delle penali, abbiamo dei legami di tempo? Farlo è facilissimo, uscirne forse un po' meno.
Allora, innanzi tutto se per qualsiasi motivo l'offerta per l'abbonamento pay tv e il prodotto che vieni poi acquistato non soddisfi i requisiti che sono stati presentati al momento dell'acquisto, il cliente ha 10 giorni per recedere gratuitamente. Quindi entro 10 giorni può recedere senza pagare un euro. Nel caso in qui la persona si rendesse conto che in realtà l'ha preso ma non gli interessa quel prodotto, entro 10 giorni può recedere il contratto. DAll'undicesimo giorno si paga una penale, la penale minima è 11 euro, più la restituzione di tutti gli apparati quindi decoder e parabola se stata installata e poi comunque ci sono delle penali, a cui bisogno fare attenzione al momento della stipula, sul contratto alle eventuali pensali per recesso anticipato.

Anticipato rispetto a cosa?
Anticipato rispetto alla scadenza del contratto o rispetto alla scadenza di determinate promozioni. Può essere che la penale non si paghi sul recesso dell'intero contratto, però si è preso un pacchetto promozionale che aveva come vicolo contrattuale 12 mesi o di 24 mesi. Quindi se si recede prima della scadenza di quella promozione, si paga la penale solo per quella parte.

Certo, questi i consigli di SuperMoney.eu, nella fattispecie oggi è stato con noi Emanuel Sitzia, grazie per essere stato con noi. Pubblicità per noi.